asphalto FAQ
blog recensioni :: mashallah, ovvero la mia personalissima guida a istanbul
una rapida premessa: non ho palle di cercarmi il codice ascii per la grafia turca esatta ma si dovrebbe capire tutto comunque. le cose smaccatamente turistiche le tralascio che c'è già la lonely planet per questo. segnalo in maniera sommaria le cose secondo me imperdibili:


  • bazzicare il venerdì mattina nella zona dell'ippodromo per vedere le famiglie che si affrettano ad entrare nella moschea blu, i gruppi che seguono il rito del venerdì su distese di tappeti sulle aiuole del parco, la gente venuta da fuori con negli occhi lo sgomento per la sua prima visita alla grande città.

  • la moschea blu, perlappunto

  • la visita alla cisterna. chiedete di yerebatan. non osate andare via da istanbul senza aver visto yerebatan

  • la tomba (che poi in realtà è un cenotafio) di alessandro magno al museo archeologico

  • santa sofia, avere 1500 anni e non dimostrarli

  • una passeggiata nel quartiere di cukurcuma, quartiere degli antiquari, a lato della istlikal caddesi, zona taksim

  • passare una giornata senza una meta precisa nel lato asiatico della città

  • il prepuzio del profeta al topkapi



da evitare

  • lo spettacolo dei dervisci dentro la ex stazione di partenza dell'orient express

  • le crociere turistiche sul bosforo; c'è un ottimo servizio pubblico che fa la stessa cosa e anche meglio

  • i centri commerciali nella zona di taksim: sono uguali ai nostri con qualche zingarella in più a rovistare nelle vostre tasche



comprare

andate al gran bazar (Kapali carsi) ma non comprate nulla; è la solita trappola per turisti ma l'esperienza merita davvero, anche per mettere alla prova il vostro orientamento. sedetevi in un caffè, mettetevi comodi, ordinate da bere, magari un ayran (yogurt salato e speziato) e gustatevi lo spettacolo della gente che passa. appena fuori dal bazar, in direzione università c'è una via dove si concentrano i venditori di roba taroccata, nike, ralph lauren, lacoste, etc etc. io credevo fosse da pirla comprare una polo taroccata ma poi, un paio di anni fa, ho conosciuto un tizio che lavorava in una fabbrica tessile il quale mi ha spiegato che lui dalle 8 alle 18 produceva per mr. lacoste e dalle 18 alle 22.00 produceva per sé stesso, d'accordo con il capofabbrica, utilizzando gli stessi materiali. fate le vostre valutazioni
scendendo la collina del bazar al bosforo transiterete nella mia zona preferita di tutta la città. si tratta di un enorme mercato all'aperto, un intero gigantesco quartiere commerciale riservato alla clientela locale; qui affluiscono ogni giorno per fare acquisti decine di migliaia di persone provenienti anche da lontano. se siete mattinieri potreste veder arrivare i pullman alla vicina otogar (autostazione); alcuni di essi hanno viaggiato tutta la notte per essere a istanbul la mattina presto. la caratteristica più interessante di questa zona è la suddivisione per zone commerciali ben distinte. ci sono le vie dove si vende solo abbigliamento, le vie dove si vendono solo casalinghi, etc. etc. c'è anche una via molto interessante dove si vendono solo armi, dal manganello al fucile mitragliatore. in questa zona, prima del 2001 si poteva tranquillamente acquistare una granata da un ambulante senza alcuna formalità. adesso le cose sono cambiate e per vendervi un kalashnikov vi chiedono addirittura il passaporto. la zona è piena di ambulanti che vendono cose tecnologiche tipo ipod e telefonini: diffidate assolutamente. nota di colore del quartiere sono i facchini: il dedalo di viuzze che compone il quartiere è sostanzialmente inaccessibile ai mezzi meccanici per cui le merci vengono spostate a spalla da individui poco raccomandabili che indossano un basto ricavato da brandelli di tappeto cuciti assieme a scampoli di cuoio. in genere si muovono in gruppi rumorosi ma rigidamente inquadrati e controllati da un capo che li conduce dove sono richiesti. occhio che questa zona non è disneyland e richiede un po' più di attenzione delle zone turistiche; occhi aperti, datevi da fare per confondervi con la folla e non avrete problemi.
alla base della collina si trova il mercato egiziano noto anche come mercato delle spezie. anche qui c'è l'invasione dei turisti e l'offerta commerciale ne ha tratto le conseguenze. si può comprare comunque con una certa tranquillità. la parte esterna del mercato è la più pittoresca perché vi si vendono animali di ogni tipo, dalla capra alla sanguisuga.

per voi giovinastri sarà di sicuro interesse la zona che circonda la stazione di arrivo della teleferica di galata; nelle viuzze circostanti troverete un sacco di negozi di strumenti musicali e di liutai. il prezzo dei prodotti in negozio, almeno nel campo che seguo di più (chitarre), non mi sembra da strapparsi i capelli mentre dai liutai credo si facciano buoni affari. un amico batterista mi assicura che ci sono dei piatti di fabbricazione turca che costano la metà che in italia.

mangiare

a istanbul si mangia bene più o meno dappertutto. in certi posti è meglio avere lo stomaco allenato ma in genere nel menù si trova sempre qualcosa di compatibile con il conformismo di uno stomaco occidentale.
in turchia mangiano dappertutto e ad ogni ora del giorno, ci sono un sacco di ambulanti che vendono cibi per strada ma il più delle volte è sconsigliabile per le condizioni igieniche un po' così. in una delle mie prime visite a istanbul ho mangiato kokorec (interiora di capretto e peperoncino) da un ambulante e la sera stessa mi sono cagato alcuni tratti, per fortuna non vitali, dell'intestino.

zona galata-taksim: molto probabilmente ci arriverete con la teleferica. proprio di fronte alla stazione si trova il cicek pasaj, dove servono principalmente pesce. cucina un po' pretenziosa ma di livello alto e prezzo conseguente. il migliore per me è il konak, lungo la istitklal caddesi. ristorante di livello medio-alto, ottimo servizio, cucina tipica turca con una nota di merito per le carni cotte alla brace in una cucina a vista.
risalendo la istiklal caddesi, poco prima del liceo galata, sulla sinistra c'è una stradina parallela piena di locali interessanti e molto affollati, ultimamente molto turisticizzati. per il resto tutta la passeggiata lungo la istiklal offre molti fast food da evitare. consiglio invece la visita a uno dei caffè pasticceria per un sahlep (bevanda a base di latte e farina ricavata dal tubero dell'orchidea da cui si ottiene la vaniglia) e una porzione di profiterol. c'è una pasticceria in particolare, sul lato destro dove il dolce di bignè panna e cicoccolato lo producono da oltre 100 anni. il nome ora mi sfugge, una cosa tipo le bon (non simon, froci) ma è famosissima, basta chiedere.

i famosi locali sul ponte di galata: se volete un consiglio, scordatevi di mangiare qua. i vostri amici che hanno visitato istanbul in tempi lontani vi avranno sicuramente parlato di quelle deliziose bettole sotto il ponte in cui si mangiava banissimo a prezzi ottimi. beh, quel ponte ha preso fuoco e con lui se ne sono andate anche quelle bettole. oggi sotto al ponte ci sono localini pseudo chic per giovani fighetti, qualche ristorante di pasce un po' pretenzioso e null'altro di cui valga la pena parlare.

sultanahmet: è il cuore della vecchia istanbul, il centro storico. è la zona più frequentata dai turisti e l'offerta dei locali si è adeguata. i locali meritevoli si trovano lungo la divan yolu caddesi, l'arteria che collega la zona topkapi/santa sofia/moschea blu alla zona del gran bazar. ce ne sono molti specializzati nelle kofte, sorta di polpettine speziate che sono la vera specialità del quartiere. lungo questa strada si trovano anche dei locali così smaccatamente turistici (ma con quel tocco di ruspante levantino) che vale la pena visitarli solo come esperienza antropologica. ce n'è uno sul lato della strada che da verso il corno d'oro dove puoi mangiare merda surgelata vestito da sultano mentre una sorta di entreneuse abbigliata da danzatrice del ventre ti spalma le tette sulla faccia. il locale non ha nome ma è inconfondibile.

per una buona mangiata di pesce consiglio di prendere uno dei traghetti che partono da eminonu e percorrono il bosforo, scendere all'ultima fermata e fiondarsi in una delle trattorie del villaggio.


per finire alcuni fattoidi

in turchia vige una sorta di malcelato lassismo sulle prescrizioni mediche il che tradotto significa che in farmacia vi venderanno di tutto, dal viagra alle anfetamine. tutti i farmaci costano meno quindi se non vivete senza vivin c potete farvene una scorta

le donne di istanbul, nella mia pur modesta esperinza, non sono tanto diverse da quelle a cui siamo abituati qui da noi. anzi, per chi arriva a istanbul da un piccolo paese o da una realtà di provincia, gli sembrerà di stare in un luogo di perdizione. l'unica cosa da segnalare è che alla villica piace il corteggiamento un po' più melodrammatico rispetto alle donne italiane, oramai rotte ad ogni esperienza. occhio comunque al turco, sempre pronto a difendere il patrimonio locale.

se siete in vena di stranezze percorrete il ponte di galata in direzione taksim, alla fine del ponte girate a sinistra, fate 300 metri e vi troverete nel luogo al mondo con la più alta concentrazione di negozi di ferramenta e di attrezzi. dal mio ultimo viaggio ho portato come souvenir un avvitatore della bosch pagato esattamente la metà che all'obi.

supereroi di una volta

[golem::post]ti informo del fatto che è in ristampa per guanda "il singhiozzo dell'uomo bianco", un meraviglioso libro che mette nella giusta luce il terzomondismo d'accatto dei giorni nostri. autore brukner.

Eh, grazie anche da parte mia.

Guns and Drums and March and Fun
Dead in the parlor with dust like a membrane, fly friends are dreaming of wings and antennae.
grazie del consiglio, golem!

" "ciao, io vado a vivere in un appartamento un po' grande e volevo un animale da compagnia: cosa mi consigli?""ti consiglio....l'unicorno!""ma l'unicorno non esiste""non avevi specificato che doveva essere un animale esistente" " (maranza)

ho deciso che vincono le piramidi LOL ---- compra brullonulla!
[Lord H.::post]due o tre cose da italiano (da non fare) e due o tre cose da turco (da fare).

due o tre cose da italiano da fare:
mangiare per strada direttamente dal barattolo - a ditate - quell'intruglio di frutta secca e miele. in pochi attimi tutte le ragazze turche più carine vi ammiccheranno sorridenti.

nel tuo caso specifico, per l'amore che porti verso la razza felina: sedersi su una pachina e dare gli avanzi del tuo cibo ad un gatto, dopo pochi attimi, miLLioni di suo fratelli e sorelle saranno in un metro quadrato attorno a te, le composte donne turche che passeggeranno di lì, inizieranno a calciarli via, compostamente. il gatto turco è anche noto come gatto da 100 yards
fragola - brullonulla è di un idealismo disarmante
asphaltita anonimo - non è idealista, è ottuso
grazie snob, mi ci hai riportato
[snobismo proletario::post]zona galata-taksim: molto probabilmente ci arriverete con la teleferica.
SFROCH
[f205v::post]musica pop turca
http://en.wikipedia.org/wiki/Sezen_Aksu
E' già primavera, nelle mie mutande
Prima impressione:
C'è Cibo.
Un sacco di cibo.
TANTO cibo. ovunque. Qualunque tipo di cibo.
[fragola::post]
mangiare per strada direttamente dal barattolo - a ditate - quell'intruglio di frutta secca e miele. in pochi attimi tutte le ragazze turche più carine vi ammiccheranno sorridenti.
è verde?
You can’t talk of the dangers of snake poisoning and not mention snakes. (Koop)


Making eye contact during rough sex is roughly the equivalent of trying to read Dostoyevsky on a rollercoaster. (J. Jameson)


Sex is a continuum. You go through different phases along life’s way … and if you don’t, you’ve been sort of cheated. (Vidal)
[snobismo proletario::post]snobismo proletario
grazi!
[fragola::post]le composte donne turche che passeggeranno di lì, inizieranno a calciarli via, compostamente. il gatto turco è anche noto come gatto da 100 yards
grande è il popolo della turchia.
Louis, sono sorrisi da "va bene l'impotenza, ma se mangi così tanta di quella roba finisce che cerchi di scoparti anche la camera da letto, lol!"
cerca in questo sito con google
Perdo tempo su asphalto da
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(NB: trovi che qualcosa non vada nella mia sign e vuoi rendermene edotto? Grazie! Però scrivimi una merda di email invece di postarlo su asphalto.)
Se invece mi vuoi bene e vorresti tenermi sempre con te, comprami
[Louis::post]il the turco.
[falena::post]Lucaborg guarda cos'hai fatto!

ahah lo volevo dire io!

"I nostri soldi della scienza sono pochi, che almeno vengono spesi bene da persone perbene."
non o capito....... remind?
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i the beatles.

"I nostri soldi della scienza sono pochi, che almeno vengono spesi bene da persone perbene."
[Q.::post]http://en.wikipedia.org/wiki/Sezen_Aksu

un ulteriore contributo per capire quanto sia straordinaria e contraddittoria la cultura turca. due delle cantanti più famose della turchia, Bülent Ersoy e Zeki Müren sono transessuali.
la gastronomia è ok, il tè nero anche, ma, a proposito di nero, a fumo in turchia come siamo messi?
[jacknife::post]a fumo in turchia come siamo messi?
in grecia solo erbazza(per ora).costa niente però.
[psycho::post][Louis::post]il the turco.
[falena::post]Lucaborg guarda cos'hai fatto!

ahah lo volevo dire io!

finalmente il mio grande piano comincia a funzionare
LO SPIRITO DEL DUCA FORZA LE MIE AZIONI
[jacknife::post]a fumo in turchia come siamo messi?

fumano come i turchi.

"I nostri soldi della scienza sono pochi, che almeno vengono spesi bene da persone perbene."
[psycho::post]fumano come i turchi
serataccia eh...
Scusate non sapevo dove metterlo.

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har har har!
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il niubbo che avanza
(03:32 09/04/08)
mashallah, ovvero la mia personalissima guida a istanbul [ignorato - rating -1]: clicca qui per leggerlo
siamo su un forum, mica a militare, ergo contano i contenuti e non l'anzianità di servizio.
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[snobismo proletario::post]
le donne di istanbul, nella mia pur modesta esperinza, non sono tanto diverse da quelle a cui siamo abituati qui da noi. anzi, per chi arriva a istanbul da un piccolo paese o da una realtà di provincia, gli sembrerà di stare in un luogo di perdizione. l'unica cosa da segnalare è che alla villica piace il corteggiamento un po' più melodrammatico rispetto alle donne italiane, oramai rotte ad ogni esperienza. occhio comunque al turco, sempre pronto a difendere il patrimonio locale.


Piccola precisazione: corteggiamento melodrammatico facciamolo a stocazzo.

Esco con 'sta turca. Studia italiano, parliamo in italiano di Italo Calvino, di Dante e di un centinaio di altri autori italiani per cui mi sono sentito una merdina ignorante. Lei in compenso si stupiva che io conoscessi Montale.

Eravamo seduti in questo bar della strada francese (mettetelo fra i posti da vedere: è una scalinata a cui si affacciano solo bar che hanno i tavolini direttamente sui gradini, molto piccola, molto graziosa, attaccata a Istiklal Caddesi) quando lei mi dice:
"Ecco, sono contenta di essere uscita con te perchè se uscivo con un ragazzo turco poi lui ci avrebbe provato subito." E mi spiega che i turchi (specialmente quelli che non frequentano l'università, precisa) devono sempre provarci e non mollano l'osso neanche quando dici loro di no. E solo in Italia può mettere la minigonna.

Questo per regolarvi.

E per pensare a Pippa Bacca.
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[Louis::post]Ecco, sono contenta di essere uscita con te perchè se uscivo con un ragazzo turco poi lui ci avrebbe provato subito.

=meno male che sei frocio almeno posso ripassare l'esame che se lo passo vinco la borsa per andare in Italia e farmi ravanare la grotta sacra da quei bei bistecconi che vedo sul satellite.
[Rebis::post]sei come un cameriere che si lamenta perchè la gente non si serve da sola.
[chukie::post]
=meno male che sei frocio almeno posso ripassare l'esame che se lo passo vinco la borsa per andare in Italia e farmi ravanare la grotta sacra da quei bei bistecconi che vedo sul satellite.

grande suckie

un altro conato, poi stiamo insieme
severo ma giusto; ma come, quella gli ha chiesto se sapeva niente riguardo a "Mòntale", e lui gli parla dello scrittore.
Boh.
[Rebis::post]sei come un cameriere che si lamenta perchè la gente non si serve da sola.
[chukie::post]quella gli ha chiesto se sapeva niente riguardo a "Mòntale", e lui gli parla dello scrittore.
Boh.
era turca, mica cinese
[snobismo proletario::post]
[chukie::post]quella gli ha chiesto se sapeva niente riguardo a "Mòntale", e lui gli parla dello scrittore.

Boh.
era turca, mica cinese

=come ti permetti di compiere forzature geosemantiche per mettere in cattiva luce il mio prediletto ragazzo di strada Louis?
[Rebis::post]sei come un cameriere che si lamenta perchè la gente non si serve da sola.
[chukie::post]severo ma giusto; ma come, quella gli ha chiesto se sapeva niente riguardo a "Mòntale"
teneva in mano una manuale della Ikea.
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[chukie::post]
=come ti permetti di compiere forzature geosemantiche per mettere in cattiva luce il mio prediletto ragazzo di strada Louis?
mannò guarda che a louis ci voglio bene io. mi ha fatto così tenerezza con la storia di pautasso...
Come godere a spruzzo.
[Louis::post]Come godere a spruzzo.


secondo me è una cagata.
almeno se una metteva il velo capivi subito che non c'erea trippa per gatti, mentre se non lo metteva ti presentavi subito a minchia sguainata.

ad ogni modo, per festeggiare la sconfitta di Izmir nella corsa all'Expo, quest'estate mi ci vi si reco per le vacanze.
(ovviamente passo anche per Istanbùl)
Nelle generazioni future nessun uomo della tua stirpe, che abbia qualche deformità, potrà accostarsi ad offrire il pane del suo Dio; perché nessun uomo che abbia qualche deformità potrà accostarsi: né il cieco, né lo zoppo, né chi abbia il viso deforme per difetto o per eccesso, né chi abbia una frattura al piede o alla mano, né un gobbo, né un nano, né chi abbia una macchia nell'occhio o la scabbia o piaghe purulente o sia eunuco.
[maranza::post]
almeno se una metteva il velo capivi subito che non c'erea trippa per gatti,

nah, come dice la mia guida qui: "spesso quelle col velo sono più ardenti di quelle che non lo mettono."
Inoltre è abbastanza diffuso il velo come tranquillizzante per mamma e papà.