asphalto FAQ
attwhore bla-bla :: ma le marche, perchè?
[ruby tuesday::post]sono almeno 40 minuti. bah, io non ci ho trovato nulla di che, tranne una gonna e una camicia giusto perchè era il mio compleanno e dovevo pur prenderci qualcosa. ah, è una giacca di jeans figosissima.

Io ci ho preso quattro paia di diesel, due felpe nike, una cravatta versace e due camicie dolce&gabbana. Ci sono stato una sola volta, però, e non vedo l'ora di ritornarci. L'outlet sardo del mio cazzo aperto quattro giorni fa - come dimensioni tre volte serravalle - è una bufala, le grandi firme non apriranno mai.
sono una fottuta fashion victim

Scusa ma devo decussare perchè voglio capire.
Allora, quando ad altre persone ho detto ah sai sono andata all'outlet blah blah mi ha abbastanza delusa per vari motivi blah blah mis ento dire "eh ma sei che bello ci sono le grandi firme e costano meno che a milano o sa dio"
Ecco io devo capire, me perchè le marche?
Sicuramente la roba che ho rpeso io è anch'essa di marca, in qualche modo, visto che serravalle esiste per le marche, no? E io sono d'accordo, ad esempio, che un buon maglione di buona marca avrà magari un tocco più soffice, un taglio più figo, e via dicendo. Però se lo scelgo non lo scelgo certo per la marca, lo scelgo perchè mi è piaciuto. E quando ero all'Outlet ho visto un SACCO di roba veramente brutta, che cstava un patrimonio. E allora, ok, la belleza è relativa per carità, ma cosa esattamente ci dà di più sapere che marca è quello che ho indosso?
Ok mi puoi dire: guarda queste scarpe, ci cammino dentro che mi pare di essere sopra un nuvola. Dove le hai prese? Da Pollini. Ah ok le provo e scopro che anche per me è così e allora le compro, ok.
Cioè, perchè parlarne? Lo chiedo perchè questi discorsi li ho sentiti fare solo in Italia, indipendentemente dal ceto sociale e dai soldi posseduti (cambiano magari le marche di cui si parla, ma si parla comunque di marche), e da Americani che cercano di darsi arie da Europei.
se la mia amica inglese ha un maglione fichissimo e io glielo dico lei mi dice "yes, it's wonderful" (perchè ci sta bene dentro) e solo se le chiedo di che marca è magari me lo dice, se se lo ricorda o se per lei ha significato. Se lo chiedo a un'italiana*, spesso mi sento dire "eh, si, sai è cachemire ed è di tizio o caio". A me non frega nulla di questa informazione, che non è data per mio vantaggio, per mia comodità di ricerca, ma è data perchè lei ha pagato quel che ha pagato per poter dire che è di tizio o caio.

Esempio eclatante e glorioso mia cuggina che vedendomi al collo un bellissimo cuoricionedi ambra mi dice "ooohhh ma che bello l'hai preso *inserire negozio a caso*" e io: "no, era in omaggio nel pacchetto del riso sadio". E lei, delusissima, "ah." e non l'ha più degnato di uno sguardo, dopo essersi girata disgustata.

Davvero non capisco questa cosa, non c'è critica, in effetti, nella mia domanda, solo tentativo di capire.

* noooon tutte, eh, non tutte
psycho:asphalto e' fatto per opinare. chi non opina, tradisce il forum.
[ruby tuesday::post]Davvero non capisco questa cosa, non c'è critica, in effetti, nella mia domanda, solo tentativo di capire.




c'è sempre qualche coglione che pensa di essere migliore di te
[Zio Brady::post]sono una fottuta fashion victim


No, scherzo. In realtà - e non lo dico per cammuffarmi, ma perché è vero - a me delle marche non me ne fotterebbe niente. Primo perché mi è rimasto il retaggio del metallaro adolescente che ero, secondo perché col mio non-stipendio paga tutto mammina e figurati se mi permetto di chiederle dolce&gabbana perché "fa figo".
No, la questione è un'altra: si chiama, in termini banali, triti e ritriti, "rappoto qualità-prezzo".
Parto con un esempio: quasi tutto ciò che compro io è Sisley. Perché ha dei buoni designer, la roba è fine e in certi casi anche appariscente senza scadere nel kitsch [si scrive così? boh] e il prezzo è competitivo. Per me, perlomeno, che non posso certo spendere 200 euro per un maglione di cachemere. Poi capitano i casi, eh: ho maglioni Sisley che uso da 4-5 anni [per un prodotto di questa fascia è tantissimo] e ne ho avuto altri che al primo lavaggio sono diventati buoni per un Big Jim.
Questo per passare allo stadio successivo: cioè che, potendomelo permettere, comprerei solo jeans Diesel, maglioni Ralph Lauren e scarpe... vabbé, no, scarpe no perché uso solo sneakers. Questo perché quando compro un paio di Diesel - e ovviamente tutti quelli che ho sono presi a Serravalle o in saldi - sento che sto comprando qualcosa che può durare senza devastarsi in lavatrice. Se mi ci si appene un patamicio o ci rovescio sopra colla il danno è più grande che comprandomeli da Zara, ma al di là di incidenti come qualità non c'è paragone. Idem per quanto riguarda Ralph Lauren [sia chiaro che sto citando due marche a caso e che non ho niente RL], con l'aggiunta che con RL non c'è traccia di tendenza, vai sul classico, sai che stai comprando qualcosa che dura nel tempoe che difficilmente potrai trovare da Zara o Celio o - peggio che mai, purtroppo - dal negozio alternativo che ha quei maglioncini tanto carini che si dissolvono in acqua calda.
Il rovescio della medaglia è meno spatapuffoloso, e attiene al fatto che nel 1992 - anno delle olimpiadi di Barcellona - entravo alle medie e ho iniziato a giocare a basket. E in quegli anni, tra la gente che frequentavo io, ci si giudicava in base alle scarpe che si avevano ai piedi [prima che arrivi qualcuno a scandalizzarsi, non sta a me far notare che a 11 anni o giudichi dai vestiti, o da quanti riesci a picchiarne in una settimana o da altre amenità così. Il conformismo dei bambini è spaventoso, l'ho appena letto su Io Donna]. Il mi'babbo, però, col cazzo che spendeva 250.000 lire per comprarmi le Jordan [e faceva bene, visto che nel 1993 volevo le Jordan VIII, le avrei prese a luglio che calzavo 38 e a ottobre già portavo il 40], e io invidiavo a morte i miei compagni che avevno quelle cazzo di scarpe e che si vestivano come Willy il Principe di Bel Air. [In realtà si trattava per un 50% di questo e per un altro 50% di insicurezza, posto che magari a furia di rompere i coglioni ogni tanto riuscivo a far cedere i miei e a farmi comprare una maglietta figherrima, e poi il giorno dopo mi ci presentavo a scuola e in 4 minuti trovavo qualcuno che ne aveva una più bella della mia - questo ai miei occhi].
Prima che il pippotto mi uccida, salto alle conclusioni: se posso, mi compro un paio di diesel o una cravatta versace perché so che, qualitativamente, spendo meglio rispetto al prendermi un paio di Jeans da Zara o una cravatta alla Upim. D'altra parte non mi compro Guru, F&M o le varie marche da surfista perché so che sto pagando il marchio ma il prodotto non vale un cazzo.
Invece se mi compro un paio di Jordan [ora ne ho 6 paia] o di Nike [altre 9] lo faccio perché me le pago io e mi piacciono e le voglio avere e fanculo ai bambini pakistani o al fatto che oggettivamente non mi servono, perché
[Zio Brady::post]sono una fottuta fashion victim
sono una fottuta fashion victim
[Zio Brady::post]
[Zio Brady::post]sono una fottuta fashion victim


No, scherzo. In realtà - e non lo dico per cammuffarmi, ma perché è vero - a me delle marche non me ne fotterebbe niente. Primo perché mi è rimasto il retaggio del metallaro adolescente che ero, secondo perché col mio non-stipendio paga tutto mammina e figurati se mi permetto di chiederle dolce&gabbana perché "fa figo".
No, la questione è un'altra: si chiama, in termini banali, triti e ritriti, "rappoto qualità-prezzo".
Parto con un esempio: quasi tutto ciò che compro io è Sisley. Perché ha dei buoni designer, la roba è fine e in certi casi anche appariscente senza scadere nel kitsch [si scrive così? boh] e il prezzo è competitivo. Per me, perlomeno, che non posso certo spendere 200 euro per un maglione di cachemere. Poi capitano i casi, eh: ho maglioni Sisley che uso da 4-5 anni [per un prodotto di questa fascia è tantissimo] e ne ho avuto altri che al primo lavaggio sono diventati buoni per un Big Jim.
Questo per passare allo stadio successivo: cioè che, potendomelo permettere, comprerei solo jeans Diesel, maglioni Ralph Lauren e scarpe... vabbé, no, scarpe no perché uso solo sneakers. Questo perché quando compro un paio di Diesel - e ovviamente tutti quelli che ho sono presi a Serravalle o in saldi - sento che sto comprando qualcosa che può durare senza devastarsi in lavatrice. Se mi ci si appene un patamicio o ci rovescio sopra colla il danno è più grande che comprandomeli da Zara, ma al di là di incidenti come qualità non c'è paragone. Idem per quanto riguarda Ralph Lauren [sia chiaro che sto citando due marche a caso e che non ho niente RL], con l'aggiunta che con RL non c'è traccia di tendenza, vai sul classico, sai che stai comprando qualcosa che dura nel tempoe che difficilmente potrai trovare da Zara o Celio o - peggio che mai, purtroppo - dal negozio alternativo che ha quei maglioncini tanto carini che si dissolvono in acqua calda.
Il rovescio della medaglia è meno spatapuffoloso, e attiene al fatto che nel 1992 - anno delle olimpiadi di Barcellona - entravo alle medie e ho iniziato a giocare a basket. E in quegli anni, tra la gente che frequentavo io, ci si giudicava in base alle scarpe che si avevano ai piedi [prima che arrivi qualcuno a scandalizzarsi, non sta a me far notare che a 11 anni o giudichi dai vestiti, o da quanti riesci a picchiarne in una settimana o da altre amenità così. Il conformismo dei bambini è spaventoso, l'ho appena letto su Io Donna]. Il mi'babbo, però, col cazzo che spendeva 250.000 lire per comprarmi le Jordan [e faceva bene, visto che nel 1993 volevo le Jordan VIII, le avrei prese a luglio che calzavo 38 e a ottobre già portavo il 40], e io invidiavo a morte i miei compagni che avevno quelle cazzo di scarpe e che si vestivano come Willy il Principe di Bel Air. [In realtà si trattava per un 50% di questo e per un altro 50% di insicurezza, posto che magari a furia di rompere i coglioni ogni tanto riuscivo a far cedere i miei e a farmi comprare una maglietta figherrima, e poi il giorno dopo mi ci presentavo a scuola e in 4 minuti trovavo qualcuno che ne aveva una più bella della mia - questo ai miei occhi].
Prima che il pippotto mi uccida, salto alle conclusioni: se posso, mi compro un paio di diesel o una cravatta versace perché so che, qualitativamente, spendo meglio rispetto al prendermi un paio di Jeans da Zara o una cravatta alla Upim. D'altra parte non mi compro Guru, F&M o le varie marche da surfista perché so che sto pagando il marchio ma il prodotto non vale un cazzo.
Invece se mi compro un paio di Jordan [ora ne ho 6 paia] o di Nike [altre 9] lo faccio perché me le pago io e mi piacciono e le voglio avere e fanculo ai bambini pakistani o al fatto che oggettivamente non mi servono, perché
[Zio Brady::post]sono una fottuta fashion victim



grande ziobrady.
non starò qui a sottolineare che anche il no-logo è un logo, anche il vino senza etichetta ha un'etichetta implicita ecc. ecc.
c'è sempre qualche coglione che pensa di essere migliore di te
[melissa_panarello::post]il no-logo è un logo

Quoto e quoto anche Papà Brady che, dopo aver sopportato un figlio dodicenne che spaccava il cazzo notte e dì sui vestiti di marca, si ritrovava in casa un figlio sedicenne [lo stesso] altrettanto oltranzista sui vestiti neri, anfibi, capelli lunghi e niente di marca che "non sono mica una ragazzina trendina cerebrolesa" e lo freddava con «guarda che anche il tuo è un trend, tale e quale a quello che disprezzi».
Ah, che nostalgia.
Ciao babbo.
Anzi, vado a dirgli ciao, che non è mica morto, è nella stanza qui a fianco e se la ronfa beato.
sono una fottuta fashion victim
hahha grazie zio brady ottimo post!
insomma, alla fine, è divertente, soprattutto.
psycho:asphalto e' fatto per opinare. chi non opina, tradisce il forum.
[ruby tuesday::post]grazie zio brady ottimo post!

Prego, e ho la vaga impressione che questo 3d morirà presto soffocando il mio post asphaltita più lungo e soprattutto il mio mana.
Però ne è valsa la pena.
Meet a Serravalle quindi?
sono una fottuta fashion victim
ma no perchè affossare? ho fatto una domanda off topic e ho quindi decussato e mi hai risposto. se affossano è perchè sono sciocchini.
melisso come al solito ha capito poco, visto che io NON sono contro la marca, è solo che non mi interessa parlarne, tutto qua. anch'io se posso mi scelgo i levi's e mi metto le scarpe della pollini o della geox perchè così mi ci piace. ma fa nulla, non era a melisso che era rivolta la domanda.
per me meet a serravalle ben volentieri, ma so che a molti asphaltiti piace mangiare bene, come la mettiamo sulla pappa dunque?
copio di là così si continua a parlare di meet
psycho:asphalto e' fatto per opinare. chi non opina, tradisce il forum.
Qualcuno mi spiega la differenza tra un outlet e un grande negozio di abbigliamento multimarca ?
Facendo un parallelo a me più consono, mediaworld può essere condiderato un outlet dell' elettronica di consumo ?
No, un outlet è tale quando ti vende le collezioni dell'anno prima e quindi te le sconta tra il 30 e il 70% pur di dartele via. Un grande negozio di abbigliamento multimarca normalmente ti vende la collezione attuale e a prezzi di mercato.
Non so se esistano outlet di elettronica di consumo [non credo, perché quando l'elettronica diventa OBS normalmente gli esemplari sono già esauriti da un pezzo], ma se ne scovi uno fammi un fischio seduta stante
sono una fottuta fashion victim
mai stato.. e sia meet.

Vuoi davvero lasciare ai tuoi occhi solo i sogni che non fanno svegliare?
Ah, OK, ma per una fottuta fashion victim, vestire con la moda dell' anno precedente non fa un po' sfigo ?
[brain damage::post]vestire con la moda dell' anno precedente non fa un po' sfigo ?


a cagliari tutto arriva con un po' di ritardo
Io sono pazzo, ma voi che scusa avete?
[brain damage::post]Ah, OK, ma per una fottuta fashion victim, vestire con la moda dell' anno precedente non fa un po' sfigo ?

Ti rispondo con le parole di Ralph Lauren:
It's not a matter of fashion, it's about style
sono una fottuta fashion victim
[Zio Brady::post]ma le marche, perchè?
so' nu preto
[psycho::post]

Non ho capito, però grazie a questo post ho scoperto che anche a Cagliari c'è il Parco delle Rimembranze
sono una fottuta fashion victim
in effetti anch'io non guardo assolutamente alla marca a priori, specie nel vestiario. eppure alla fine mi scopro fedele a delle cose.
più che altro per pigrizia o per fiducia che si sono guadagnati.

per esempio, da un pò compro scarpe etnies perchè sono le scarpe più comode dell'universo mondo, e sono belle. peccato il prezzo, ma lo valgono.

compro quasi solo magliette della (sotto)marca map. non costano niente, sono monocromatiche e funzionano. se non sono magliette map, sono magliette con scritte sceme trovate qua e la.

sui pantaloni vado random.

inoltre sono colmo di roba sergio tacchini, ma questo ha una buffa spiegazione. a spezia c'è un negozio di sergio tacchini il cui proprietario è moribondo di cancro e quindi per pagarsi le cure svende regolarmente cose con sconti esorbitanti. una storia tragica, di cui mia nonna approfitta con sereno sciacallaggio acquistandomi gioiosa chili di felpe (che poi io le metta, è un altro discorso).







OMG!!!11!uno! UNICORNS!!!
[dulcamara::post]a cagliari tutto arriva con un po' di ritardo

Tu ci scherzi ma funziona davvero così, a parte tre-quattro posti up-to-date la roba che a Milano è vecchia a Cagliari ancora non si è vista
[brullo nulla::post]scarpe etnies perchè sono le scarpe più comode dell'universo mondo, e sono belle.

Q, seconde solo alle Onitsuka Tiger - improponibili a Bologna però, ci sono venuto quest'inverno e sono tornato con un paio di air max perché c'era troppo freddo.
[brullo nulla::post]compro quasi solo magliette della (sotto)marca map. non costano niente, sono monocromatiche e funzionano.

RiQ, con menzione d'onore per le intramontabili Fruit of the Loom.
[brullo nulla::post]inoltre sono colmo di roba sergio tacchini

Respect
[brullo nulla::post]spiegazione

No More Respect but LOLrotflbwahhahahahbangbroscumfiesta!!!!11!uno!!
sono una fottuta fashion victim
[brullo nulla::post] inoltre sono colmo di roba sergio tacchini
La roba ST al 70% ha un design convincente, semplice, sobrio e costa pure poco.
[Zio Brady::post]quasi tutto ciò che compro io è Sisley. Perché ha dei buoni designer, la roba è fine e in certi casi anche appariscente senza scadere nel kitsch [si scrive così? boh] e il prezzo è competitivo.
aka: copia benetton ma costa 5 euro in meno.
cmq io ho solo una polo sisley e si è ristretta e scolorita.
[ilduca::post]aka: copia benetton
non copia benetton. *è* benetton.


ah psy, isernia non è nelle marche :(

Vuoi davvero lasciare ai tuoi occhi solo i sogni che non fanno svegliare?
[ilduca::post]aka: copia benetton ma costa 5 euro in meno.
[Q.::post]non copia benetton. *è* benetton.

Tecnicamente sarebbe, appunto, il segmento "elegante" del ramo benetton. E non sempre costa 5 euro in meno. I maglioni costano uguale, i jeans di più, le camicie di più. Maglie, magliette, polo etc. costano meno di benetton ma sono più bruttine, ecco.
sono una fottuta fashion victim
ahah mi sono ricordata di quando ho lavato, in acqua fredda ma in lavatrice anche se ovviamente senza centrifuga, quel cardigan Sisley di lana lungo quasi fino alle ginocchia. Dopo mi arrivava all'ombelico e ai gomiti.
[Q.::post]ah psy, isernia non è nelle marche :(


ops, autopwning. e' che il mio cervello le cataloga entrambe alla casella "regioni inutili":(
so' nu preto
[psycho::post]ops, autopwning. e' che il mio cervello le cataloga entrambe alla casella "regioni inutili":(
Psy, lo sai che berlusca ha detto che con il ponte sullo stretto finalmente la sicilia fara' parte dell'Italia ?
[gg::post]Psy, lo sai che berlusca ha detto che con il ponte sullo stretto finalmente la sicilia fara' parte dell'Italia ?


tsk, piu' probabilmente il contrario.
so' nu preto
TracotanZ
(14:39 10/04/06)
ma le marche, perchè? [ignorato - rating 0]: clicca qui per leggerlo
perchè le marche sono ganze.
vivo in provincia di mc da 25 anni e mai come questo periodo ho mai visto così tante grandi firme in giro per il paesotto. e per ciò dico grazie ai favolosi outlet che spuntano come i funghi.
ora finalmente quando mi fermo a parlare avanti il chiosco del porchettaro tra i rutti e le scorregge non c'è bisogno che scelga con perizia il mio interlocutore in base alla mutanda d&g, adesso perdio, adesso, ripeto, sono certo che il "do cojo cojo" non può che riservarmi delle gradite sorprese.

le mie marche la mia storia.
f
[brullo nulla::post]compro quasi solo magliette della (sotto)marca map. non costano niente, sono monocromatiche e funzionano. se non sono magliette map, sono magliette con scritte sceme trovate qua e la.


ecco, questa è una bella dritta, chissà se le fanno anche per pupi, visto che mio figlio non si fa comprare una maglietta nuova da secoli perchè hanno TUTTE qualche scritta idioita o, appunto, qualche marca stampata in grosso da qualche parte.
psycho:asphalto e' fatto per opinare. chi non opina, tradisce il forum.
Figlio saggio
l'asphalto è un bel posto, gli asphaltiti non sono un bel posto